Don Mauro










ABBIAMO CERCATO DI GUARDARE IL CIELO
 



E' arrivato il momento di salutarci. Ora il Vescovo mi ha chiesto di continuare la mia missione presso un'altra parrocchia: Cologne. Con non poca sofferenza ho obbedito ripensando alla promessa fatta nelle mani dell'allora Vescovo Foresti che ventiquattro anni fa mi ha consacrato: "Prometti filiale obbedienza a me e ai mie successori?". La risposta fu "si", ed oggi ancora una volta ne sento il peso, ma obbedisco convinto di assecondare la volontà di Dio che si manifesta nelle parole dei suoi ministri.
Sono passati dieci anni da quel 28 ottobre del 2007, quando mi sono affacciato alla porta di questa bellissima comunità. Non avevo grandi progetti se non quello di fare il prete.
Son stato davvero fortunato ad incontrarvi perchè mi avete aiutato a compiere questa altissima missione: la vostra accoglienza, la vostra disponibilità a collaborare mi hanno facilitato il compito e con sincerità devo dire che avete arricchito di molto il mio sacerdozio.
Adesso le nostre strade si dividono, ma nel cuore porto con me i vostri volti, le vostre storie... le lacrime, i sorrisi e le belle esperienze vissute assieme.
Come non ricordare i tanti Grest con la gioia e la vivace freschezza dei bambini e degli animatori, i campi estivi con le storie inventate per poter fissare nella vita dei ragazzi quei valori grandi che li aiutano ad essere felici, i cammini di catechesi e di formazione per gli adolescenti, i Cabaret frutto del lavoro fatto con i fantastici ragazzi di Ri-Animazione. E ancora le belle celebrazioni liturgiche, la catechesi ben fatta con il gruppo dei catechisti, il cammino delle famiglie in oratorio, le catechesi per gli adulti, i Centri di Ascolto nei tempi forti. Le numerose persone di buona volontà che hanno collaborato in parrocchia ed in oratorio per realizzare le tante cose che abbiamo potuto fare, le chiacchierate sul sagrato della chiesa, gli incontri personali, gli abbracci nei momenti tristi e in quelli felici della vita.
Come non ricordare la storia di tante persone, giovani e adulti, che sono stati compagni di viaggio...
Tutto questo e molto di più porterò con me perchè, come dice S. Paolo alla comunità dei Tessalonicesi: "mi siete diventati cari".
Ora voglio salutarvi, come sono solito fare, con un racconto.
Dalla sua finestra affacciata sulla piazza del mercato il Maestro vide uno dei suoi allievi, un certo
Haikel, che camminava in fretta, tutto indaffarato.
Lo chiamò e lo invitò a raggiungerlo. "Haikel, hai visto il cielo stamattina?".
"No, Maestro". "E la strada, Haikel? La strada l'hai vista stamattina?".
"Sì, Maestro"."E ora, la vedi ancora?". "Sì, Maestro, la vedo".
"Dimmi che cosa vedi". "Gente, cavalli, carretti, mercanti che si agitano, contadini che si scaldano, uomini e donne che vanno e vengono, ecco che cosa vedo".
"Haikel, Haikel - lo ammonì benevolmente il Maestro -, fra cinquant'anni, fra due volte cinquant'anni ci sarà ancora una strada come questa e un altro mercato simile a questo. Altre vetture porteranno altri mercanti per acquistare e vendere altri cavalli. Ma io non ci sarò più, tu non ci sarai più. Allora io ti chiedo, Haikel, perché corri se non hai nemmeno il tempo di guardare il cielo?".
Questo, come sacerdote, ho cercato di mettere in tutto quello che abbiamo realizzato insieme: aiutarvi a guardare il cielo per poter scorgervi la meravigliosa immagine di Dio. E' Lui che rende bello il mondo, che fa grande la storia, che colora le nostre esistenze, che fa respirare la vita e che infonde la pace nei nostri cuori.
Allora buon cammino a tutti e non dimentichiamoci di guardare ogni giorno il "cielo" per permettere al Signore di mettere il "cielo" nei nostri cuori.
Ah! Dimenticavo. Grazie di tutto il bene che mi avete voluto e... se passate da Cologne vi vedo volentieri.
Don Mauro