Venite e vedrete

VENITE E VEDRETE


Carissimi, amici,

Forse
avete pensato che vi ho dimenticato, o che ho avuto problemi: niente di
tutto questo! Siete stati presenti nella mia preghiera e nel mio
ricordo. In questi giorni, avrei voluto sentirvi personalmente per
dimostrarvi la mia riconoscenza e la mia gioia per quanto il Signore sta
facendo grazie alla vostra generosità e al vostro sostegno.

Ecco
di nuovo a Pasqua, per i soliti auguri, che non vogliono essere
rituali, o ob
bligatori, ma un sincero ricordo e un augurio che ciascuno
viva questo tempo pasquale nella certezza che il Signore vive con
ciascuno di noi, ed è presente nella nostra vita e ci precede in ogni
nostra situazione. Ed questo che vi auguro di cuore di fare veramente
l’esperienza di questa presenza.

Ho
vissuto la domenica delle Palme nella nuova comunità cristiana di
Kilomoni, dove ho soffocato varie volte la commozione di fronte ad uno
sventolio immenso e gioioso di palme, al ritmo di canti, e di fronte a
centinaia di ragazzi e adulti in festa, mi sono immaginata che Gesù, a
Gerusalemme, non avrà avuto un’accoglienza più festosa e sincera! Se non
ci credete… Venite e vedrete...

Sul
piano sociale e politico, economico e militare, invece
siamo ancora
immersi in un oscuro, doloroso, e interminabile Venerdì Santo! Dopo le
elezioni presidenziali e politiche del 28 Novembre 2011, da molti
osservatori, nazionali ed internazionali (compresa la conferenza
nazionale dei Vescovi congolesi) dichiara “per nulla credibili”, a
seguito di manipolazioni e truffe elettorali. Il Congo sembra ora, da
più di quattro mesi, come un enorme pachiderma ferito a morte, s
teso nel
fango, che non riesce ad alzarsi, ma neppure ad aprire gli occhi e a
muoversi. Cosi viene definito il nostro caro paese. È un immagine che è
un po’ difficile spiegare nei dettagli e mi ci vorrebbe troppo tempo…

Gridate
a squarciagola anche verso di noi, Cristo è veramente risorto, anche
per noi che siamo ancora rivolti verso il Golgota, perché se Dio è
Padre, e ha ascoltato il grido di Gesù sulla croce, non potrà certo non
ascoltare il grido di tante persone che in questa situazione stanno
soffrendo a causa di questa guerra che procede in sordina e di cui si fa
portavoce.

Ma
non disperiamo, anzi, ne siamo ce
rti nella fede in Gesù, che è morto ed
è risorto per aprire uno squarcio di futuro, di vita e di libertà in
questo mondo minacciato dal male e dalla morte.

Vi
mando alcune foto per dirvi a che punto siamo della scuola materna di
Kilomoni. Molte famiglie sperano nell’apertura in settembre, ce la
faremo? Spero proprio di sì, ora manca solo la finitura del pozzo, per
avere l’acqua dal lago, e poi i tavoli e le sedie. Per il materiale
didattico speriamo nel container: qualche giocattolo o materiale
didattico speriamo di averlo. Grazie infinite per la gioia che darete a
tutti quei bambini che potranno frequentare la s
cuola e non essere più
in strada tutta la giornata. Grazie!

Da Bukavu i miei auguri, cordialissimi a ciascuno di voi.

Sr Giuliana