Cosa dicono i protagonisti

Ancora sabati all'oratorio!

Ci siamo lasciati a giugno, dopo la replica dello spettacolo su Madre Teresa, che a noi è rimasta nel cuore, ed eccoci ormai ripartiti con un'altra avventura. Non vorremmo darvi troppe anticipazioni, ma qualcosa dobbiamo svelare, visto che vogliamo invitarvi domenica 9 gennaio a vedere la nuova rappresentazione.
Abbiamo chiesto allora ad alcuni dei protagonisti di darvi qualche notizia in anteprima e di raccontarci un po' l'esperienza.

D: Cosa si sta facendo quest'anno ai Sabati all'oratorio?
R: Stiamo preparando una rappresentazione su San Filippo Neri e San Giovanni Bosco.

D: Come, saranno insieme?
R: Sì, insieme. I due santi si incontrano in Paradiso, si raccontano la loro vita e parlano dell'oratorio... di più non si può dire. Venite a vederci!

D: Ma la rappresentazione è seria e divertente?
R: È seria e divertente insieme. Semplice e scherzosa, ma ci farà riflettere.

D: Chissà quanto si lavora negli incontri per preparare tutto!
R: Certo, lavoriamo, ma in allegria, e si inizia sempre giocando, grazie alle nostre giovanissime animatrici di prima superiore! Poi si fa sempre merenda, grazie alle nostre mamme!

D: Quindi, ai sabati si recita...
R: Recitiamo, ma non solo; cantiamo e cerchiamo di realizzare qualche semplice coreografia.
La novità di quest'anno è che anche noi ragazzi abbiamo contribuito a scrivere i testi, facendo un laboratorio di scrittura di gruppo! Coinvolgente!
Inoltre alcuni ragazzi collaborano alla realizzazione dei fondali.

D: E' vero che ci sono anche dei giovani con voi?
R: Sì: Fabio è il nostro affezionato animatore fisso, mentre Ilaria e Gianpaolo danno una mano e un supporto tecnico e artistico.

D: Ci risulta che abbiate uno splendido contributo da mitici papà...
R: Ci aiutano in tutto, ma sono soprattutto i nostri scenografi. Preparano ogni anno fondali da incanto. Anche quello di quest'anno vi stupirà.

D: Propositi, desideri, sogni?
R: Un proposito: mantenere sempre il clima di accoglienza, amicizia, spontaneità e semplicità che ci ha caratterizzato in questi anni. Tutti collaborano, recitano e si esprimono. E poi riuscire sempre a offrire un messaggio di speranza, che abbia al centro il Vangelo.
Un desiderio: che il gruppo cresca, e altre persone, bambini, ragazzi, giovani, mamme e papà vogliano venire a provare l'esperienza e ad offrirci le loro idee e il loro aiuto.
Sogni? Che questa nostra piccola esperienza sia come un tassello colorato nel più grande puzzle che è la comunità. Solo un tassello piccolo e colorato, che contribuisca però, insieme a tanti altri, a realizzare un mosaico vivace, così che Dio, guardandolo, abbia a sorriderci!