Segno di sviluppo e progresso

SEGNO DI SVILUPPO E DI PROGRESSO

Carissimi amici,

eccomi a voi dopo questo lungo silenzio. Un silenzio comunque pieno di ricordo per ciascuno di voi.

Abbiamo iniziato bene la scuola il 7 settembre, come previsto dal calendario scolastico del Congo.

Tutti i bambini e le ragazze della scuola secondaria erano presenti all’appuntamento: 1420 in tutto.

Dopo il primo periodo di scuola i risultati sono buoni, e questo perché tutti voi avete assicurato anche quest’anno un aiuto per poter almeno finire un ciclo di scuola.

Lo Stato non ha ancora cominciato a pagare tutti gli insegnanti, e per questo stiamo ancora lottando.

Abbiamo avuto poi il mese di ottobre una settimana di sciopero perché sono venuti a tagliarci l’acqua, ma per fortuna il Governatore è intervenuto e ci ha aiutato, dandoci una somma in modo da pagare i debiti e poter continuare per qualche mese, fino a quando lo stato prenderà in carico il pagamento dell’acqua e della luce, perché la nostra è una scuola “paritaria”.

Poi il 9 ottobre, il grande giorno dell’inaugurazione della scuola, una giornata indimenticabile, con la gioia di grandi e piccoli.

Il Vescovo ha celebrato la Messa in Parrocchia con la presenza di varie autorità socio-politiche.

Il Governatore ci ha regalato per l’occasione il valore di 4 mucche. Nel Buschi, cioè in questa zona del Sud-Kivu, questo è un augurio di prosperità. “La vostra scuola è segno di sviluppo, di progresso, all’interno di questo quartiere”, ha detto.

Molti si sono congratulati perché la presenza di questa scuola in questo quartiere popolare sta cambiando la mentalità delle nuove generazioni.

Tante famiglie desiderano mandare il loro figlio a scuola, ma, per mancanza di mezzi, devono rinunciare. Per questo, soprattutto le mamme si battono per dare ai loro figli la possibilità della scuola, che loro non hanno avuto.

Ora mi sembra di sentire la vostra domanda: e ora che la scuola è completata, proprio non hai più nessun progetto?

Permettetemi di fare una riflessione ad alta voce: ci sono bambini che abitano lontano, e per arrivare a scuola devono alzarsi al mattino prestissimo, perché prima devono andare a prendere l’acqua e poi venire a scuola.

Perché non pensare a un pulmino per loro, in modo da dare la possibilità di non arrivare in ritardo?

Dalle mie informazioni, risulta che un pulmino potrà costare circa quindicimila dollari, compresa l’assicurazione e i documenti vari.

So che le difficoltà sono molte anche da voi e non voglio pesare troppo sulla vostra generosità, avete già fatto tanto. Affidiamo tutto alla Provvidenza. Il Signore, che vede la situazione, saprà suscitare nei cuori tanta generosità e per tutti ha già preparato il centuplo.

Saluti e auguri da parte dei vostri bambini, con un caloroso buon Natale. Sappiate che ogni giorno, nelle loro preghiere, vi ricordano e vi affidano al Signore.

Anch’io vi abbraccio e saluto ciascuno in particolare.

Buon Natale anche da parte di tutta la comunità.

Con affetto

Sr Giuliana